LE SON DE L'ART: L'ÉCHO DE LA MATIÈRE

9 Maggio / 22 Novembre 2026

La 61. Esposizione Internazionale d’Arte elegge il tema “In Minor Keys” a spazio di indagine per le narrazioni sommerse. In questo alveo di riflessione si inserisce la storica partecipazione della Repubblica di Guinea, che per la prima volta afferma la propria identità artistica attraverso un padiglione nazionale. La Guinea non si limita a esporre, ma rivendica il proprio ruolo nel dialogo interculturale globale, facendosi interprete di una modernità che affonda le radici in una spiritualità ancestrale. “Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière” è il titolo del progetto espositivo allestito presso l’Isola di San Servolo con la curatela di Carlo Stragapede e il sostegno del commissario Bilia Bah. Si integra con il tema “In Minor Keys” della curatrice della Biennale Koyo Kouoh: l’esposizione trasforma il silenzio dell’isola in una risonanza d’anime, coadiuvato da una struttura organizzativa che garantisce la coerenza tra il messaggio istituzionale e la tutela del patrimonio guineano, mediando il passaggio dai codici rituali alla scena contemporanea. Tra opere guineane ed europee, la materia si fa eco di una nazione che, pur abitando le complessità postcoloniali, proietta la propria dignità verso il futuro. Il padiglione diventa così un diario visivo immersivo, dove la Guinea si rivela custode di una memoria universale e protagonista di una rinascita culturale senza precedenti.

Relazioni Istituzionali e Sviluppo Strategico: Ministro Moussa Moïse Sylla (Ministro della Cultura, del Turismo e dell’Artigianato della Guinea), Mohamed Dioubate, Madame Nene Satourou Diawara, Macka Traoré, Walter Drescig.

Coordinamento Generale della Mostra: Oldino Cernoia, Giancarlo Caneva, Morgan Caneva, Cesare Augusto Serafino.

Il progetto è patrocinato dalla Fondazione de Claricini Dornpacher, l’organizzazione esecutiva è a cura di Artestruttura, Main Sponsor Zanutta, una casa da vivere e partecipazione di Syncretika Arte e Cultura.

“Il Padiglione della Repubblica di Guinea alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia si configura come un ambiente immersivo e bimodale, concepito per superare i confini della tradizionale rappresentazione artistica. Ospitato negli spazi densi di memoria dell’Isola di San Servolo, il progetto espositivo si articola in un movimento fluttuante simile a una fluidità melodica in tonalità minori, che parte dal cuore dell’identità guineana per espandersi in un vasto dialogo interculturale.”

Artisti / Francesco Tullio Altan, Paola Arrigoni, Bella Bah, Nino Barone, Rougui Barry, Stefania Basso, Emiliano Bazzanella, Giuliana Bellini, Milena Bellomo, Bluer (Lorenzo Viscidi), Alda Bòscaro, Alessandro Cadamuro, Carmine Calvanese, Carmela Candido, Giancarlo Caneva, Tommaso Cascella, Giancarlo Cazzaniga, Bruno Ceccobelli, Giorgio Celiberti, Giorgio Celiberti Jr, Maurizio Cervellati, Marco Ciani, Massimo Clemente, Bruno Donzelli, Mauro Filigheddu, Mirko Filipuzzi, Pasquale Fraccalvieri, Ferruccio Franz, Carla Galli Morandi, Omar Galliani, Andrea Marco Ghia, Fatoumata Kouyaté, Pépé Michel Ange Lama, Gianni Maglio, Paolo Marazzi, Rossella Marchesin, Marvin, Enzo Migneco (Togo), Zdravko Milić, Giampaolo Muliari, Lucia Paese, Bruno Paladin, Giorgio Pastres, Ottavio Pinarello, Giuseppina Pioli, Manuela Pittana, Adriano Piu, Stefano Pizzi, Claudia Raza, Rosaspina, Andrea Rossi Andrea, Marco Nereo Rotelli, Gernot Schmerlaib (BIX), Papa Youssoupha Seck, Cesare e Noah Serafino, Alessio Serpetti, Leo Strozzieri, Sékou Oumar Thiam, Lucia Tomasi, Angelo Toppazzini, Maurizio Valdemarin, Andrea Vizzini, Luciana Zabarella, Marina Zambon, Tono Zancanaro, Leonardo Zanin

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